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Liguria

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16 febbraioFrazione geografica29 agostoAntraceneArlecchinoTitolo nobiliareThomas HobbesParco Nazionale delle Cinque TerreAmanteaAnni 1970

Hotel Chiavari

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– Se stai cercando altre occorrenze per questo nome, vedi Coti-Chiavari e Chiavari (cognome) . Chiavari




Stato :   Italia
Regione : Liguria
Provincia : Genova
Coordinate :  / ,
Coordinate :  / ,
Altitudine : 5  m s.l.m.
Superficie : 12,46 km²
Abitanti : 27.620 31-12-2008 (fonte Istat) 

Densità : 2.217 ab./ km²
Frazioni : Campodonico, Sanguineto, Sant'Andrea di Rovereto 
Comuni contigui : Carasco , Cogorno , Lavagna , Leivi , Zoagli
CAP : 16043
Pref. telefonico : 0185
Codice ISTAT : 010015
Codice catasto : C621 
Class. sismica : zona 4 (sismicità molto bassa)
Class. climatica : zona D, 1418 GG
Nome abitanti : chiavaresi 
Santo patrono: Nostra Signora dell'Orto  
Giorno festivo: 2 luglio  

Sito istituzionale
Visita il Portale Italia

Chiàvari (Ciävai in ligure ) è un comune italiano di 27.620 abitanti della provincia di Genova in Liguria , collocato in un'area urbana di circa 52.000 residenti. .

Comune di Chiavari

Centro commerciale del Tigullio , è il secondo comune più popoloso del comprensorio e la terza città per numero di abitanti della provincia dopo Genova e Rapallo .

Nella classifica regionale dei comuni più popolosi si colloca al settimo posto, preceduto dai quattro capoluoghi di provincia , da Sanremo e da Rapallo. Se si considera la sua area urbana, Chiavari è l'ottava città della regione, preceduta dai capoluoghi, da Sarzana , Sanremo, Ventimiglia e Rapallo.

Già capoluogo del napoleonico Dipartimento degli Appennini e dell' omonima provincia ( 1817 1859 ) durante l'annessione al Regno di Sardegna nel 1815 , è ancora oggi un importante centro e punto di riferimento per le valli dell'entroterra chiavarese.

Sede dell'attività giudiziaria nel levante della provincia genovese è, dal 1892 , altre sì sede della locale diocesi .

Indice Geografia fisica Entroterra chiavarese Storia Età preistorica e romana Dalla caduta dell'impero romano allo sviluppo della Cittadella La Cittadella e la repubblica genovese Il Capitaneato e i Fieschi Il Rinascimento, la peste e il Settecento Napoleone e il Dipartimento degli Appennini Dal Regno di Sardegna al Regno d'Italia La provincia del Tigullio Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Architetture militari Siti archeologici Evoluzione demografica Etnie Qualità della vita Cultura Istruzione Musei Media Stampa Cucina e prodotti tipici Personalità legate a Chiavari Native Legate Eventi Geografia antropica Urbanistica Economia Infrastrutture e trasporti Strade Amministrazione Amministrazioni precedenti Sport Calcio Nuoto, Pallanuoto e Canoa Polo Ciclismo Impianti sportivi Bibliografia Voci correlate Altri progetti Collegamenti esterni
Geografia fisica Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Chiavari .
Panorama dell'entroterra chiavarese

La città si affaccia sul mar Ligure della riviera di levante , posizionandosi geograficamente al centro del Golfo del Tigullio , a circa 43 chilometri ad est di Genova .

Confina a nord con i comuni di Leivi e Carasco , a sud con il mar Ligure, ad ovest con Zoagli ed est con Cogorno e Lavagna . Il territorio comunale è costituito dalle tre frazioni di Campodonico, Sanguineto e Sant'Andrea di Rovereto per un totale di 12,46 chilometri quadrati.

Il nucleo urbano è situato alla destra del fiume Entella che qui sfocia al termine della piana alluvionale , dividendo ad est la città dall'attigua Lavagna; la città è inoltre attraversata dal torrente Rupinaro.

Entroterra chiavarese

Viene solitamente definito "entroterra chiavarese" quella parte geografica retrostante la costa della cittadina ligure. Tale area è compresa tra la media e bassa val Fontanabuona , la valle Sturla e la val Graveglia e fu storicamente legata al Capitaneato di Chiavari, istituito nel XIII secolo dalla Repubblica di Genova nel levante ligure. Le valli, infatti, furono comprese nei territori geografici del capitaneato chiavarese fino al XVIII secolo e costituirono un'importante risorsa economica per Chiavari che divenne uno dei maggiori centri del Tigullio dell'epoca.

L'area, partendo dalla parte meridionale della piana del fiume Entella e dirigendosi verso nord, presenta la tipica vegetazione e zone agricole della Liguria ; quasi in rapida successione si presentano colture di tipo mediterraneo con piante e pratiche agrarie di tipo continentale-montano. Sono inoltre presenti vaste coltivazioni di ulivi , specie nella zona di Leivi , castagno e nocciolo e, addentrandosi nella valle fontanina, è ancora in uso l' allevamento del bestiame .

Storia Il toponimo
Raffigurazione dell'antica cittadella chiavarese.

Sull'origine del nome odierno si avanzano diverse ipotesi, la più accreditata cita la parola Clavaro (Chiave), presente in un antico documento del 980 , come la più probabile antenata di Chiavari, e si suol spiegare tale origine in quanto la città si trova allo sbocco delle quattro valli val Fontanabuona , valle Sturla , val Graveglia e val d'Aveto .


Età preistorica e romana

Nel 1959 , nel corso di alcuni scavi edili per la realizzazione di nuovi edifici, sono stati rinvenuti nella zona dell'attuale "viale Enrico Millo" alcuni insediamenti umani e i resti di un'antica necropoli .

Al termine dei necessari studi per l'approfondimento dell'area, durati dieci anni, si è potuto datare tra l' VIII e il VII secolo a.C. i resti di tale necropoli e dell'insediamento preromano. Tale ipotesi di una probabile fondazione in quell'epoca potrebbe essere confermata anche grazie al ritrovamento di reperti murari risalenti al I secolo a.C.

Oggi alcuni oggetti sono conservati presso il museo archeologico cittadino, dedicato alla preistoria e protostoria dell'area geografica del Tigullio , tra i quali tombe racchiuse in lastroni d' ardesia dove vennero rinvenuti monili e oggetti in ferro , oro e bronzo .

Al tempo dell' Impero romano fu considerata un'importante centro costiero del territorio tigullino e alcuni documenti dell'epoca la citano con il toponimo Tigullia, altri come Segesta Tigullorum; quest'ultima nomenclatura è stata dagli storici scartata poiché tale nome diede più probabilmente origine all'odierna cittadina di Sestri Levante . In altri testi, sempre del X secolo , viene invece citata come semplice contrada della pieve di Lavagna .

Dalla caduta dell'impero romano allo sviluppo della Cittadella

Dopo il V secolo subì le devastazioni di Eruli e Goti . Passata ai Bizantini dopo le guerre gotiche , fu conquistata dal re longobardo Rotari nel 641 .

Con la conquista franca appartenne alla marca obertenga . In un documento del 980 la città viene citata come Clavaro. Passò in seguito sotto il dominio della Repubblica di Genova .

La Cittadella e la repubblica genovese

La primitiva, ma efficace espansione dell'originaria Cittadella o Borgo di Chiavari avvenne nel XII secolo ad opera della Repubblica di Genova , alla quale Chiavari si sottomise promettendo ad essa una ferrea alleanza. La Repubblica e i suoi consoli genovesi edificarono una nuova urbanizzazione della città tra il 1147 e il 1178 , proteggendo il borgo con mura difensive (erette nel 1167 ) che, in alcuni tratti del centro storico , ancora oggi sono ben visibili e in buono stato di conservazione.

Per porre maggiore difesa della nuova cittadella fu eretto sopra un colle, soprastante ad un primo allineamento abitativo denominato Borgolungo, un castello come avamposto contro la famiglia Malaspina , già signori della Lunigiana . Questi ultimi tentarono un assedio nel 1172 , ma vennero respinti dai genovesi.

Il Capitaneato e i Fieschi Via Martiri della Liberazione, l'antico " caruggio dritto chiavarese".

Nel 1243 si costituì ufficialmente in Comune libero sotto il potere della repubblica genovese e in tale secolo Chiavari fu scelta come sede del vicariato della Riviera orientale. Cent'anni dopo il primo assedio dei Malaspina , la città fu nuovamente assediata dai Conti Fieschi della vicina Lavagna che, costituendo un'alleanza con gli stessi Malaspina, riuscirono a sottrarre il comune dalla dominazione di Genova .

Chiavari fu quindi feudo fliscano fino al 1332 , anno in cui la Repubblica di Genova riuscì nell'opera di riconquista feudale ed elesse il comune come sede del futuro capitaneato levantino; quest'ultimo inglobò quasi interamente il territorio del Tigullio e della val Fontanabuona .

In questi secoli la cittadina parteciperà attivamente al commercio marittimo genovese e nuove attività artigianali vengono trasferite, a partire dal 1368 , dall'antica "via Ravascheri" considerata all'epoca la "via patrizia " nell'odierno " Carrugio Dritto" (oggi "via Martiri della Liberazione") dei borghesi . Si modificò pertanto nuovamente la conformazione urbana chiavarese, ponendo nel centro della cittadella due strade principali commerciali e diversi "caruggi" laterali; le strade verso il mare furono invece destinate alle famiglie meno abbienti della città.

Nel 1393 i Fieschi riuscirono a sottrarre nuovamente la cittadina dal controllo di Genova, ma per un breve periodo poiché ritornò poco dopo comune sotto il dominio genovese. La repubblica nuovamente arricchì di molto la struttura edilizia erigendo nuovi palazzi signorili e portici lungo le vie principali e laterali; inoltre, su espressiva richiesta genovese, tutte le attività civiche furono concentrate all'interno della Cittadella quali ad esempio il settore della giustizia. Ancora oggi il palazzo del tribunale si trova nella medesima posizione.

Il Rinascimento, la peste e il Settecento

L'impianto architettonico si mantenne inalterato fino al tardo Cinquecento , da tale epoca nuovi palazzi signorili furono edificati all'interno delle mura nel contemporaneo stile rinascimentale . La scelta del nuovo stile architettonico si manifestò soprattutto nelle vie principali "Ravaschieri" e "Stefano Rivarola" dove furono eretti o rivisti palazzi molto simili ad altri edifici presenti a Genova . A partire dal 1648 , o forse dal 1646 , ebbe il titolo di Città dalla Repubblica di Genova .

Nel 1656 1657 fu colpita da una violenta pestilenza che causò, oltre alle numerose vittime, il collasso sociale ed economico. La città si riprese fortemente a partire dal XVIII secolo quando si decise di abbattere a ponente le mura, erette dai genovesi, e di costruire nuovi insediamenti abitativi e nuove strade, conservandone lo stile architettonico e il binomio strada- portico .

Napoleone e il Dipartimento degli Appennini Stemma di Chiavari nel Primo Impero francese

Così come altri comuni e borghi della Liguria subì l'invasione dell'esercito austriaco nel 1747 e la successiva campagna napoleonica in Italia nel 1797 . Napoleone Bonaparte riuscirà a sottomettere la repubblica genovese annettendo i territori liguri all'interno del Primo Impero francese grazie al Trattato di Campoformio . Da tale data fu ufficialmente istituita la democratica Repubblica Ligure e l'intero territorio ligure fu diviso in nuovi dipartimenti e arrondissement alla francese.

Il Tigullio , lo Spezzino , la parte meridionale del Parmense e alcuni comuni che oggi fanno parte della provincia di Massa-Carrara rientrarono nei confini amministrativi del Dipartimento degli Appennini che assunse Chiavari come capoluogo. Il dipartimento sarà attivo fino al 1814 , anno della caduta di Napoleone I.

Dal Regno di Sardegna al Regno d'Italia

Nel 1815 il convocato Congresso di Vienna per ridisegnare i confini geografici-politici degli stati italiani ed europei stabilì lo scioglimento della repubblica ligure e la successiva annessione al Regno di Sardegna . Chiavari, già sede dell'ex dipartimento napoleonico, fu eletta al titolo di capoluogo dell' omonima provincia nel 1817 .

Nel 1859 , con l'emanazione del Decreto Rattazzi , Chiavari divenne capoluogo dell' omonimo circondario , inserito nella provincia di Genova e soppresso nel 1926 .

Il 3 dicembre 1892 , papa Leone XIII istituì la nuova Diocesi di Chiavari , la più recente rispetto alle altre diocesi liguri già presenti.

Il monumento ai caduti chiavaresi nelle guerre mondiali.

Nel corso dell' Ottocento e Novecento subì un forte fenomeno di emigrazione , maggiore nell'entroterra della val Fontanabuona , che spinse numerose famiglie in America Latina ; fu costituito addirittura a Chiavari il Consolato del Perù , oggi soppresso, per facilitare gli scambi tra le famiglie chiavaresi e quelle emigrate. Ancora oggi molte famiglie originarie della cittadina costiera e della valle fontanina risiedono in Sudamerica, particolarmente a Lima , Perù , portando cognomi tipici della zona del chiavarese.

Nell'autunno del 1969 fu organizzato all'Hotel Stella Maris, di proprietà di un istituto religioso, un convegno tra Renato Curcio e una settantina di appartenenti al Collettivo politico metropolitano di Milano . Tra di loro ci furono molti di coloro che nell'anno successivo fonderanno le Brigate Rosse . Il loro simbolo, la stella a cinque punte, si dice che derivi proprio dal simbolo dell'albergo, tutt'ora presente.

La provincia del Tigullio

In virtù della precedente istituzionalizzazione come sede provinciale, fu presentata un'apposita proposta di legge alla Camera dei Deputati il 24 ottobre del 2001 nella quale si richiese la costituzione della nuova provincia del Tigullio. La proposta è stata presentata da alcuni parlamentari del comprensorio tigullino e, se approvata, avrebbe di fatto staccato il territorio rivierasco dal controllo dell'attuale provincia di Genova.

La quinta provincia ligure, con capoluogo Chiavari, sarebbe stata composta dai comuni di Avegno , Bogliasco , Borzonasca , Camogli , Carasco , Casarza Ligure , Castiglione Chiavarese , Chiavari, Cicagna , Cogorno , Coreglia Ligure , Favale di Malvaro , Lavagna , Leivi , Lorsica , Lumarzo , Mezzanego , Moconesi , Moneglia , Ne , Neirone , Orero , Pieve Ligure , Portofino , Rapallo , Recco , Rezzoaglio , San Colombano Certenoli , Santa Margherita Ligure , Santo Stefano d'Aveto , Sestri Levante , Sori , Tribogna , Uscio e Zoagli per un totale di 35 amministrazioni delle 67 attualmente componenti la provincia genovese. Attualmente la proposta è ferma dal dicembre 2001, ma visti i legami culturali economici e sociali tra questo territorio e il capoluogo regionale, risulta comunque assai difficile che possa realizzarsi un'operazione del genere.

« Vitam Excolvere per Artes »
(Motto dallo stemma comunale)
« D'azzurro carico al castello merlato con torre nel mezzo, di colore argento, aperto e finestrato di nero, poggiante su di un prato verde scuro dove campeggia una chiave d'oro posta in fascia. Scudo a forma di cuore, sormontato da una corona comitale d'oro smaltata e con nove perle, ed accostato da un ramo d'ulivo e da uno di rovere, legati con un nastro che riporta l'epigrafe: "VITAM EXCOLVERE PER ARTES" »
(Descrizione araldica dello stemma)
« Di origine napoleonica, è formata dai colori verde e blu, simboli dell'ambiente naturale, terra, colline, mare e cielo »
(Descrizione araldica della bandiera)

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Il santuario di Nostra Signora dell'Orto , particolare del pronao. L'altare maggiore della chiesa parrocchiale di San Giacomo di Rupinaro La chiesa di Santa Margherita d'Antiochia presso il quartiere di Caperana. Santuario cattedrale di Nostra Signora dell'Orto nel capoluogo. Tra i più importanti del territorio tigullino è dedicato a Nostra Signora dell'Orto , patrona della città e compatrona assieme a Nostra Signora di Montallegro di Rapallo della diocesi di Chiavari . La sua edificazione avvenne nel 1613 dopo l' apparizione mariana il 2 luglio del 1610 al concittadino Sebastiano Descalzo. La struttura è caratterizzata da un'imponente pronao in marmo del XX secolo . Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nel capoluogo. Sita nel cuore del centro storico, nell'omonima piazza, la chiesa fu fondata nel 1181 per volere di Bardo Fieschi arciprete di Lavagna . Restaurata nel 1462 , all'epoca ancora sede delle funzioni civili, fu completamente ricostruita tra il 1624 e il 1631 su disegno di Andrea Vannone e Bartolomeo Rossi . Chiesa di San Giuseppe Calasanzio nel capoluogo. Situata nel centro città, in via Rivarola, è sede dei Padri Scolopi . Vi viene celebrata la Santa Messa tridentina in latino , secondo il motu proprio Summorum Pontificum , ogni domenica e festa di precetto alle ore 17. Chiesa e monastero delle Clarisse nel capoluogo. Dedicato a San Bernardino da Siena , secondo alcune fonti, il primitivo luogo di culto fu eretto nel 1355 da Oberto Beninsegna;la struttura fu nuovamente modificata nel 1674 nelle sue forme attuali. All'interno della chiesa è conservata sopra l'altare maggiore una pala raffigurante la Madonna della Misericordia del pittore Lorenzo Fasolo . Ex oratorio dei Filippini nel capoluogo, sito nei pressi di palazzo Marana. Già sede della confraternita di Nostra Signora della Neve , dall'edificazione dell'oratorio nel 1635 , fu in seguito acquistato dai fratelli Giacomo e Agostino Rivarola nel 1844 per la destinazione a sede della congregazione. Ristrutturato tra il 1844 e il 1845 dall'ingegnere Giacomo Tamburini, con facciata neoclassica , già nel 1850 cessò l'uso religioso con la sconsacrazione della chiesa. Attualmente è sede di convegni e manifestazioni culturali. Ex oratorio di San Giovanni Decollato o della Crocetta nel capoluogo nei pressi di piazza Giacomo Matteotti. Sorse nel 1572 con la nascita dell'omonima associazione religiosa, quest'ultima dedita all'assistenza dei condannati a morte e all'insegnamento della dottrina cattolica. Sconsacrato sul finire del Settecento i suoi locali sono attualmente adibiti ad uso comunale. Ex oratorio di Sant'Antonio nel capoluogo, nella via omonima. Oggi sede di locali comunali e di un istituto professionale statale, fu anticamente la sede dell'omonima confraternita. Nel 1656 , durante la pestilenza che flagellò la cittadella, l'oratorio fu convertito in lazzaretto ; fu anche ufficio di dogana nel XVIII secolo con l'avvento napoleonico. Chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia nel quartiere di Caperana. La sua parrocchia fu resa autonoma dal XVI secolo . L'edificio, recentemente restaurato nei suoi colori variopinti originali, è stato consacrato dal vescovo chiavarese monsignor Giovanni Gamberoni il 18 luglio del 1914 ed eletta a Prevostura il 20 luglio dello stesso anno. Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nel quartiere di Ri Alto. La sua comunità parrocchiale, già presente nel XIII secolo , fu nei secoli assoggettata alla pieve di Lavagna . In seguito soppressa e accorpata alla parrocchia di San Giovanni Battista nel XVI secolo , fu nuovamente ricostituita con decreto del cardinale dell' arcidiocesi di Genova Stefano Durazzo datato 8 luglio 1658 . Eletta a Prevostura dal 7 agosto 1899 venne unita alla parrocchia di San Giuseppe di Piani di Ri e quindi nuovamente separata nel 1914 . Chiesa parrocchiale di San Giuseppe nel quartiere di Ri Basso. Fu costruita e aperta al culto religioso nei primi anni degli anni sessanta del XX secolo . Già facente parte della comunità parrocchiale di Ri fu nel 1914 smembrata e resa autonoma dal vescovo di Chiavari monsignor Giovanni Gamberoni che la elesse nella stessa occasione al titolo di Prevostura. La consacrazione fu perpetuata da monsignor Daniele Ferrari il 4 giugno del 1989 . Il titolare della parrocchia, san Giuseppe, è festeggiato la prima domenica di maggio. Chiesa parrocchiale di San Giacomo di Rupinaro nel quartiere di Rupinaro. Sita nella piazza omonima fu eretta all'esterno delle antiche mura della "Cittadella" medievale tra l' VIII e il IX secolo . Le due ricorrenze principali della parrocchia sono san Giacomo ( 25 luglio ) e Nostra Signora di Caravaggio ( 26 maggio ). Quest'ultima viene festeggiata più solennemente, ogni 5 anni, con la processione per le vie della parrocchia. Chiesa parrocchiale di San Pietro nel quartiere di Sampierdicanne o San Pier di Canne. Secondo alcune fonti la sua parrocchia fu costituita già nel XII secolo . La chiesa, recentemente restaurata e ampliata, fu unita alla parrocchia di Chiavari-Bacezza per circa due secoli fino al 1802 , quando, il 7 marzo , fu smembrata nella nuova comunità parrocchiale autonoma. È Prevostura dal 1914 . Vi sono delle bellissime vetrate artistiche istoriate a gran fuoco. Chiesa parrocchiale di San Martino nella frazione di Maxena (pronuncia / maˈʒena /, con la "g morbida" francese). Fra le colline di ulivi che sovrastano la città, la chiesa fu eretta a Rettoria nel 1389 e si costituì parrocchia indipendente da Sanguineto nel 1878 . L' 11 novembre del 1920 , in occasione della festa del santo, fu eletta al titolo di Prevostura. Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Salute e di San Bernardo nella frazione di Campodonico. Antica località dell'odierna frazione di Sanguineto, fu proprio da essa smembrata e resa indipendente il 25 luglio del 1921 dal vescovo chiavarese Amedeo Casabona . Chiesa di Sant'Antonino Martire nella frazione di Sanguineto. Antica parrocchia risalente al medioevo la comunità parrocchiale fu in seguito soppressa ed aggregata a Maxena. Nuovamente indipendente dal 18 dicembre 1878 le fu tolta la comunità di Campodonico nel 1921 . Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea nella frazione di Sant'Andrea di Rovereto. Situata al confine con la vicina chiesa di San Pietro di Rovereto, nel comune di Zoagli , la parrocchiale fu dipendente dalla pieve di Lavagna e, secondo alcune fonti, istituita intorno al 1143 . Dal 1688 è sede di arcipretura. Santuario della Madonna dell'Olivo presso la località di Bacezza lungo la provinciale Aurelia.. La tradizione locale afferma che in quel luogo apparve "miracolosamente" nel 936 ad un tessitore di Rovereto un quadretto della Vergine Maria con il Bambino Gesù su un albero di ulivo . La struttura odierna è risalente al 1660 quando, per un voto dei chiavaresi alla Vergine per la liberazione dalla peste , edificarono ex novo il tempio. La sua comunità parrocchiale è intitolata a Santa Maria e San Biagio . Santuario di Nostra Signora delle Grazie nella località de Le Grazie lungo la provinciale Aurelia. Già presente nel Medioevo fu nuovamente riedificato nel XV secolo e conserva all'interno notevoli cicli di affreschi lungo le pareti tra cui il Giudizio universale del pittore Luca Cambiaso . Chiesa di San Terenziano nella località di San Terenziano. La cappella è quasi sicuramente antecedente al XVII secolo . Eretta in un'unica navata con struttura a capanna si presenta con l'adiacente torre campanaria. Anticamente era qui conservata una tela, di pittore sconosciuto, raffigurante San Desiderio e ad oggi scomparsa. Nonostante ora la chiesa sia compresa nel territorio comunale di Chiavari, la sua comunità è aggregata alla parrocchia di san Rufino di Leivi . Il palazzo di giustizia e il monumento a Giuseppe Mazzini Palazzo Bianco, del XIX secolo in stile neoclassico , sede del municipio. Palazzo Franzone. Sotto i portici vi è la presenza, in tre portali in ardesia , di bassorilievi raffiguranti La lotta tra Lapiti e Centauri , La vendemmia e La Vergine col Bambino del XV secolo . Palazzo Gagliardo, già palazzo De Scalzi, del 1750 . Palazzo Ravaschieri. Sito nell'omonima via del centro storico, è una ricostruzione seicentesca di un edificio medievale. Palazzo Rivarola, ristrutturato più volte nel XVII secolo e tra il XVIII e XIX secolo. Palazzo Rocca . Situato nell'adiacente piazza, intitolata a Giacomo Matteotti , l'edificio è circondato interamente dal pregiato parco pubblico Rocca. Il palazzo fu edificato nel 1629 1630 per volere dei marchesi locali Costaguta su progetto di Bartolomeo Bianco . Venne ingrandito nel XVIII secolo dai successivi proprietari della famiglia Grimaldi . Dal 1912 è di proprietà del Comune di Chiavari il quale, recentemente, ha sottoposto l'intera area del parco ad un accurato restauro della flora e degli elementi architettonici. Nelle antiche scuderie è ubicato il Museo archeologico per la Preistoria e la Protostoria del Tigullio e la Galleria Civica. Palazzo dei portici neri. L'edificio presenta un'alta loggia a quattro archi ogivali inseriti in un basamento bugnato di ardesia ; l'originale facciata era in stile gotico , evidenziata da recenti interventi di restauro del palazzo. Palazzo delle Scuole Pie. Oggi sede di una scuola media, il palazzo è del 1770 e fu ristrutturato nel corso della prima metà dell'Ottocento da padri Scolopi che lo avevano acquisito. Palazzo di Giustizia. L'edificio, sede attuale del tribunale di Chiavari, è situato nel cuore del centro storico chiavarese in piazza Giuseppe Mazzini . Costruito nel 1886 su disegno del progettista Giuseppe Partini si presenta in stile medievale con forme ispirate al gotico toscano . Fu eretto sul luogo dell'antica Cittadella del Quattrocento , costruita dalla Repubblica di Genova come concentrazione del potere civile e militare, di cui ancora oggi rimane la torre merlata del 1537 . Palazzo Marana. Già palazzo Falcone fu costruito intorno al 1730 secondo i canoni del classico stile barocco genovese. La facciata è decorata da un balcone in marmo sormontante l'imponente portale . Il santuario di Sant'Antonio Palazzo Torriglia. Edificato nei primi anni del XVII secolo presenta eleganti balconi in marmo. Originariamente qui trovava spazio la quadreria, con opere di scuole genovese, napoletana e veneziana, trasferitasi attualmente nelle sale di palazzo Rocca . Villa Casaretto. Villa Giorgi, edificata tra il 1904 e il 1913 . Villa Ottone, del XX secolo , tipico esempio di architettura eclettico- liberty con guglia ottagonale. Auditorium presso la chiesa di San Francesco . Costruita nella prima metà del XIII secolo dalla famiglia Fieschi , assunse l'attuale aspetto barocco dal 1630 . Sconsacrata nel XIX secolo e divenuta proprietà del comune chiavarese, la chiesa è stata trasformata e convertita in sala auditorium nel 2002 . Teatro cinema Cantero. Il teatro fu realizzato tra il 1931 e il 1937 su progetto dell'ingegnere Ido Gazzano per conto della famiglia Cantero, quest'ultima curatrice dal 1908 delle proiezioni cinematografiche nella sconsacrata e vicina chiesa di San Francesco. Per l'inaugurazione del teatro fu diretta dal maestro Angelo Costaguta la Tosca di Giacomo Puccini . Il suo interno si presenta secondo i canoni della tradizione ottocentesca ed è ancora oggi è uno dei più importanti del comprensorio, specie per interpretazioni teatrali, manifestazioni culturali e concerti musicali . Colonia Fara . Intitolata alla memoria del generale Gustavo Fara , fu commissionata dal Partito Nazionale Fascista nel 1935 come luogo e soggiorno di villeggiatura marinaro per bambini, da utilizzarsi nel periodo estivo. Gran Caffè Defilla del 1914 e rimaneggiato nel 1960 . Cimitero urbano monumentale, realizzato nel 1894 su progetto di Gaetano Moretti . Architetture militari Il castello di Chiavari Castello di Chiavari . Il maniero è ubicato presso un colle raggiungibile da una salita a gradoni che rasenta l'antico tratto settentrionale delle mure cittadine. Venne fatto costruire nel XII secolo dalla Repubblica di Genova per contrastare i Fieschi della vicina Lavagna . Fu in buona parte smantellato nel XVI secolo ; allo stato attuale rimane la torre. Monumento bronzeo a Cristoforo Colombo , nei pressi del porto cittadino, realizzato nel 1935 dallo scultore Francesco Messina . Monumento marmoreo a Giuseppe Garibaldi , nei pressi di palazzo Rocca , inaugurato il 12 ottobre del 1890 dello scultore Augusto Rivalta . Monumento bronzeo a Giuseppe Mazzini , nella piazza omonima, realizzato nel 1888 dallo scultore Augusto Rivalta. Monumento marmoreo a Vittorio Emanuele II di Savoia , nella piazza del santuario di Nostra Signora dell'Orto e del palazzo municipale, realizzato nel 1898 dallo scultore Luigi Brizzolara . Siti archeologici Necropoli di Chiavari. La necropoli fu scoperta sul finire degli anni cinquanta nel corso di alcuni scavi edili. A seguito del ritrovamento furono subito iniziati i necessari lavori per le rilevazioni archeologiche che, dopo un periodo di studio che va dal 1959 al 1969 , gli storici datarono al VII secolo a.C. la necropoli pre-romana. Negli anni settanta i resti e i ritrovamenti furono spostati in una sede più idonea, visto che l'area interessata è molto vicina al centro abitato, e la collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria e il Comune di Chiavari fece sì che il 19 aprile del 1985 s'inaugurò il nuovo museo archeologico per la preistoria e protostoria del Tigullio . Sede attuale del museo è il celebre palazzo Rocca del XVIII secolo . Evoluzione demografica Il monumento a Vittorio Emanuele II di Savoia

Abitanti censiti

Etnie

Su una popolazione totale di 27.620 abitanti al 31 dicembre 2008 , gli stranieri residenti sono 1.552, pari al 5,62% della popolazione. I primi dieci Stati con il maggior numero di residenti a Chiavari sono di nazionalità albanese, ecuadoriana, romena, marocchina, ucraina, peruviana, moldava, polacca, cinese e brasiliana.

Anno
Fonte Istat Popolazione residente
italiana Popolazione residente
straniera Percentuale straniera Stati
popolazione
2002 27.536 581 2,11 % Dato non disponibile
2003 27.770 859 3,09 % Ecuador (193); Albania (168); Marocco (119); Perù (68); Cina (29); Regno Unito (19); Polonia (17); Romania (17); Colombia (17); Cile (16)
2004 27.813 966 3,47 % Ecuador (224); Albania (186); Marocco (123); Perù (74); Cina (34); Ucraina (28); Romania (27); Polonia (24); Regno Unito (18); Cile (17)
2005 27.844 1.057 3,80 % Ecuador (261); Albania (191); Marocco (130); Perù (79); Romania (44); Ucraina (43); Cina (25); Polonia (21); Regno Unito (19); Brasile (17)
2006 27.865 1.189 4,27 % Ecuador (273); Albania (253); Marocco (122); Perù (94); Ucraina (59); Romania (48); Polonia (38); Cina (23); Brasile (23); Regno Unito (19)
2007 27.754 1.371 4,94 % Ecuador (298); Albania (296); Marocco (119); Romania (109); Perù (88); Ucraina (82); Polonia (45); Cina (31); Moldova (24); Francia (21)
2008 27.620 1.552 5,62 % Albania (341); Ecuador (336); Romania (131); Marocco (121); Ucraina (103); Perù (99); Moldova (53); Polonia (50); Cina (33); Brasile (22)
Qualità della vita

Il Comune di Chiavari ha conseguito la Certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale conformemente alla norma ISO 14001 .

Chiavari ha ottenuto dalla FEE-Italia ( Foundation for Environmental Education ) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge nel 2003 , 2004 , 2005 , 2007 , 2008 e 2009 e per la qualità dei servizi del porto turistico ("Marina di Chiavari").

Cultura Auditorium di San Francesco , già chiesa parrocchiale Istruzione

La città è sede del primo e secondo circolo elementare. Del primo circolo fanno parte le scuole Mazzini e le Ri-Piani, nel secondo la scuola Fortunato Solari, quella di Sampierdicanne e la Santa Marta.

Chiavari è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado :

Liceo Classico Statale " Federico Delpino ". Liceo Scientifico Statale " Guglielmo Marconi ". Liceo della Comunicazione " Sant'Antonio Maria Gianelli ". Istituto Professionale per i Servizi Pubblicitari " Giovanni Caboto ", presso la casa circondariale di Chiavari. Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici "Giovanni Caboto" . Istituto Professionale Statale dell'Industria e dell'Artigianato "Giovanni De Ambrosis". Istituto Tecnico Statale per Geometri e Ragionieri IGEA "In memoria dei morti per la patria" . Istituto d'Arte di Chiavari. Musei Il palazzo vescovile, sede del museo di fisica e diocesano Museo Archeologico per la Preistoria e Protostoria del Tigullio . Il museo fu inaugurato nel 1985 nelle sale delle antiche scuderie di palazzo Rocca . Il polo museale raccoglie, tra i vari reperti, il materiale rinvenuto durante gli scavi della necropoli preromana del VIII e VII secolo a.C. , scoperta nel 1959 . Museo di Fisica e meteo-sismologia "G. Sanguineti G. Leonardini". Situato nelle sale del Seminario Vescovile di Chiavari è dotato di circa 300 strumenti scientifici, prevalentemente per uso didattico, datati dal XIX secolo alla prima metà del XX secolo , con alcuni apparati risalenti al XVIII secolo . Alcuni strumenti sono stati costruiti da costruttori locali operanti in Chiavari tra la metà del XIX secolo e la metà del XX secolo. Tutti gli strumenti sono collocati negli ambienti originali. La sala dei sismografi è nel suo primitivo ambiente originale e restaurata, con i suoi quattro sismografi potenzialmente operativi. Il Museo è diviso in tre sezioni: Gabinetto di Fisica , Sismologia e Meteorologia . Museo Diocesano di Arte Sacra. Il museo diocesano fu ufficialmente aperto al pubblico nel 1984 nelle sale del palazzo vescovile (primo piano), attiguo al seminario. La sua apertura fu il frutto della collaborazione tra la diocesi di Chiavari e la Soprintendenza dei Beni Artistici e Storici della Liguria. All'interno del museo sono conservati dipinti, alcune sculture, oggetti in argento e pregiati tessuti provenienti dalle varie chiese e tempi religiosi della diocesi chiavarese. Poiché la costituzione della diocesi avvenne nel 1892 , epoca recente rispetto alle altre storiche già presenti in Liguria , nel museo non esiste una vasta sezione dedicata alla storia della vicina cattedrale di Nostra Signora dell'Orto , ma numerose testimonianze delle chiese cittadine e del comprensorio. Tra le collezioni sono conservati alcuni dipinti ritraenti la Madonna col Bambino provenienti dalla locale chiesa di San Giovanni Battista , e altre opere pittoriche e oggetti sacri provenienti dalle chiese di Santa Margherita Ligure , Rapallo , Moneglia e Sestri Levante . Museo Storico del Risorgimento . La nascita del museo, dedicato per lo più ai personaggi storici protagonisti del Risorgimento italiano , avvenne intorno agli anni quaranta a seguito della precedente mostra nel 1938 curata dalla Società Economica e dal Comune di Chiavari che riscosse grande interesse culturale. Dal 1959 si provvide alla definitiva collocazione quella attuale nelle sale del secondo piano di palazzo Rocca , già sede della società economica e della biblioteca cittadina. Palazzo Rocca , polo museale cittadino Galleria Civica di Palazzo Rocca . La collezione comprende importanti opere pittoriche di scuola genovese , italiana , spagnola e fiamminga ; in una quadreria intitolata a Pietro Torriglia, marchese locale, sono conservate opere del XVI e XVIII secolo e numerosi oggetti in ceramica e in porcellana nonché una serie di stampe dell'epoca. Società Economica di Chiavari. Sita in un antico palazzo del centro storico di via Ravaschieri, restaurato nel 1969 la società fu fondata nel 1791 grazie alla collaborazione tra i nobili e borghesi della città con i Padri delle locali scuole Pie, entrambi attivi nel settore economico e culturale. Tra i maggiori promotori della società economica vi fu il marchese chiavarese Stefano Rivarola, ambasciatore a San Pietroburgo alla corte di Caterina II di Russia per la Repubblica di Genova . Già nel 1793 la società organizzò a Chiavari la prima esposizione industriale in Europa e ancora oggi è attiva nello sviluppo delle attività economiche , commerciali e culturali del territorio chiavarese e del Tigullio . Nel 2004 , in contemporanea con la manifestazione Genova capitale europea della cultura , ha curato diverse esposizioni e incontri culturali inerenti allo sviluppo del levante ligure. Nel 2008 ha bandito un concorso per il "Premio di Architettura F.E. Delmonte" mirato a premiare alcuni progetti di particolare qualità nell'ambito dell'architettura sostenibile nella fascia costiera mediterranea. Ospita una biblioteca, una quadreria e i musei cittadini Museo "Lorenzo Garaventa" e il museo storico. Media Particolare del lungomare (corso Valparaiso ). Stampa

A Chiavari sono ubicate le redazioni di stampa nel levante dei quotidiani liguri de Il Secolo XIX e Corriere Mercantile .

Cucina e prodotti tipici

Nel territorio di Chiavari viene coltivata una particolare radice bianca (Radixe de Ciävai nel dialetto locale) ottenuta, secondo alcune nozioni storiche, dopo un intenso lavaggio e strofinio che permette di raggiungere la caratteristica colorazione. La coltivazione avviene dopo una coltura da rinnovo e appartiene alla specie delle cicorie .

Personalità legate a Chiavari Panorama dal molo cittadino Native Baldassarre Ravaschieri (Chiavari, 1419 – Binasco , 17 ottobre 1492) è stato un religioso italiano , monaco francescano nel Convento di S. Maria in Campo presso Binasco . Andrea Costaguta ( 1610 1670 ), frate dell' Ordine dei Carmelitani e architetto .

Mario Cevenini 1891 1987 Calciatore italiano dell'Inter e della Nazionale

Vincenzo Costaguti ( 1612 1660 ), cardinale . Francesco Chiarella ( 1824 1908 ), pittore prevalentemente affreschista a soggetto storico e religioso. Ebbe come allievo il suo concittadino Annunzio Barchi. Federico Delpino ( 1833 1905 ), fu un'importante professore e studioso di botanica . Di lui si ricordano svariati scritti e un lungo carteggio con Charles Darwin . Enrico Millo ( 1865 1930 ), politico e militare . Nicola Giuseppe Dallorso ( 1876 1954 ), imprenditore , presidente del Banco di Chiavari e della Riviera Ligure e senatore del Regno d'Italia . Giovan Battista Canepa ( 1896 1994 ), partigiano e scrittore . Giovanni Serbandini ( 1912 1999 ), politico . Riccardo Peroni ( 1949 ), attore cabarettista e doppiatore . Umberto Calcagno ( 1970 ), calciatore . Matteo Matteazzi ( 1971 ), calciatore . Silvano Raggio Garibaldi ( 1989 ), calciatore . Angela Dellepiane ( 1954 2009 ), danzatrice , coreografa , danzaterapeuta e docente Legate Le sedie Chiavarine

Chiavari è famosa in ambito locale, ma anche internazionale, per la pregiata produzione di un'antica e leggera sedia chiamata Chiavarina o del Campanino, dal nome dell'artigiano chiavarese che ne creò la forma. Nel 1807 il marchese Stefano Rivarola di ritorno da Parigi rimase quasi stupito dall'eleganza e dalla leggerezza di alcune sedie presenti nella città francese e che subito espose, ritornato nella cittadina ligure, agli artigiani del borgo. Tra questi vi fu Giuseppe Gaetano Descalzi, detto il Campanino, che dopo varie modifiche alla struttura e alla qualità del materiale, creò una sedia leggera, ma robusta nello stesso tempo. Fu realizzata con legno di ciliegio e acero bianco, la seduta in sottili fili di salice intrecciate a spiga e il suo peso non superò i sette etti. Da allora fu prodotta da molti laboratori artigianali locali, costituendo ancora oggi una forte rendita economica nel settore.


Antonio Maria Gianelli , nato a Cerreta (Comune di Carro ) in provincia della Spezia nel 1789 . Nel 1829 fondò a Chiavari l'ordine le Figlie di Maria, conosciute col nome di Suore Gianelline , per l'istruzione delle giovani. Eletto Vescovo a Bobbio operò molto per migliorare la formazione del clero. Morì nel 1846 . Venne proclamato santo nel 1951 . Fortunato Vinelli , fu il primo vescovo della Diocesi di Chiavari . Elena Bono , nata a Sonnino nel 1921 ma chiavarese d'adozione, è una delle più importanti scrittrici italiane del Novecento . Aurelio Galeppini ( 1917 1994 ), disegnatore di fumetti , co-creatore di Tex . Guido Scala , ( Torino , 1936 Chiavari 2001 ), autore di fumetti per Topolino . Ivo Milazzo , ( Tortona , 1947 ), autore di fumetti , co-creatore di Ken Parker . Alessandro Negri di Sanfront, carabiniere Eventi Palio Marinaro del Tigullio . Santa Margherita Ligure , San Michele di Pagana , Rapallo , Zoagli , Chiavari, Lavagna e Sestri Levante si sfidano ogni anno, tra maggio ed agosto, in una serie di gare di canottaggio su gozzi tradizionali liguri nelle acque del Golfo del Tigullio . Ogni anno vi si svolge il Praemium Classicum Clavarense , riconoscimento culturale assegnato allo studioso che più di è distinto nel campo degli studi classici. Tra i più importanti avvenimenti che vi furono in passato si ricorda la visita del pontefice Giovanni Paolo II nel settembre 1998 . Chiavari ha ospitato il 20 e 21 maggio 2006 il 46° Raduno Nazionale Suonatori di Campane (organizzato dall'Associazione Campanari Liguri), che si svolge ogni anno in una regione italiana ad opera delle diverse associazione presenti sul suolo Nazionale. Fiera di sant'Antonio abate che si tiene la domenica più vicina al 17 gennaio . Fiera e festa patronale di Nostra Signora dell'Orto , il 2 e il 3 luglio. Festa del rione Scogli per i santi Pietro e Paolo in piazza Gagliardo (o dei Pescatori) l'ultima domenica di giugno . Festa di N.S. della Salute nel quartiere Ri Basso l'ultimo fine settimana di Luglio. Mercatino dell'Antiquariato, il secondo sabato e domenica di ogni mese. "Confuegu": antica manifestazione che si tiene a metà dicembre con le maschere tradizonali di "Rebello" e "Rebellun-a" .che espongono ironicamente tutti i «mugugni» (lamentele) sui problemi solitamente insoluti della città al Sindaco e alla civica amministrazione. Geografia antropica Il quartiere di Caperana Urbanistica

Il centro storico chiavarese può essere considerato una delle zone meglio conservate e preservate dell'intero comprensorio del Tigullio . La sua struttura urbana e architettonica è infatti molto diversa dagli altri comuni rivieraschi, soprattutto per la numerosa presenza dei portici lungo il Caruggio Dritto (via Martiri della Liberazione) simbolo per eccellenza del ceto borghese dalla seconda meta del XIV secolo .

Qui si concentravano le maggiori attività urbane e ancora oggi mantiene una destinazione commerciale. Maggiore valutazione si ebbe grazie alla pedonalizzazione della via principale e di alcune vie laterali, che lo hanno reso di fatto un pregiato "salotto pedonale". La sua struttura ricalca l'antica Cittadella, cuore dell'antico borgo medievale chiavarese, con i pregiati palazzi decorati nel classico stile genovese.

Economia

La città fu un'importante centro commerciale, soprattutto per la presenza di una delle più antiche banche liguri ( Banco di Chiavari e della Riviera Ligure ). Oggi si presenta come cittadina dedicata soprattutto alle attività del settore terziario , conservando antichi mestieri come la pesca ittica o per la rinomata fabbricazione delle famose sedie di Chiavari (le chiavarine).

A Chiavari hanno sede l'azienda Artematica , produttrice di software e rinomata a livello internazionale nello sviluppo di videogiochi, e le Edizioni Cavalcare.

Infrastrutture e trasporti Il palazzo municipale, detto "Palazzo Bianco". Strade

Chiavari è situata lungo la Strada Provinciale (già Strada Statale) 1 Aurelia . Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull' Autostrada A12 .

Grazie alla sua posizione geografica, posta al centro del Golfo del Tigullio , viene considerata un importante nodo stradale per la val Fontanabuona e delle altre valli quali la val Graveglia , valle Sturla e val d'Aveto . Da Chiavari diparte infatti la Strada Provinciale 225 detta della Val Fontanabuona permettendo così la rapida comunicazione stradale fra la riviera di levante e l'entroterra chiavarese.

È attivo inoltre un'importante servizio di trasporto pubblico curato dalla società A.T.P. ( Azienda Trasporti Provinciali S.p.A. , società gestita per la maggior parte dalla provincia di Genova , dalla provincia della Spezia e dai comuni facenti parte del Tigullio) che con un buon numero di linee urbane ed extraurbane consente il collegamento di Chiavari con i comuni tigullini vicini, dell'entroterra e persino con Genova .

Per approfondire, vedi la voce Stazione di Chiavari .

Chiavari è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia .

Adiacente alla stazione è presente lo scalo degli autobus dove regolarmente si effettuano corse per la Val Fontanabuona , percorrendo principalmente la Strada Provinciale 225 della Val Fontanabuona la quale collega il comune rivierasco con Bargagli e con Genova .

Amministrazione Sindaco: Vittorio Agostino ( Lista Civica ) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 0185 3651
Posta elettronica: info@comune.chiavari.ge.it

Amministrazioni precedenti Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1993 1998 Vittorio Agostino Lega Nord Sindaco
1998 2002 Vittorio Agostino Lega Nord Sindaco
2002 2003 Alessandra De Barbieri Lista Civica Sindaco
2003 2003 Comm. Pref.
2003 2007 Sergio Poggi Centro-Sinistra Sindaco
2007 2007 Vincenzo Pellegrini Comm. Pref.
2007 in carica Vittorio Agostino Lista Civica Sindaco

Sport Lo stadio comunale Calcio

Qui di seguito vengono elencate le società chiavaresi secondo il campionato di competenza:

A.C.D. Virtus Entella ( Serie D ) A.S. Caperanese ( Eccellenza ) A.S. Vecchia Chiavari 1972 ( Prima Categoria ) A.C. Entella Chiavari 1914 ( Seconda Categoria ) S.S. Panchina Chiavari ( Seconda Categoria ) A.S.D. Boca Gastaldi ( Terza Categoria ) Real Portofino 84 ( Terza Categoria ) G.S. Ri Calcio ( Terza Categoria )

Per quanto riguarda il calcio femminile, si segnala la presenza di una squadra cittadina:

Entella Femminile Calcio ( Serie A2 ) Nuoto , Pallanuoto e Canoa Polo

La principale società militante in questo sport è la Chiavari Nuoto , odierna società derivante dalla storica Rari Nantes Chiavari fondata a Chiavari il 5 settembre del 1946 . Nella sua cinquantennale storia sportiva è riuscita a conquistare nella varie discipline diversi primati e riconoscimenti. Attualmente la squadra di pallanuoto milita nel campionato di Serie A2.

Ciclismo Giro d'Italia 1958 . La 6^ tappa, Mondovì Chiavari (258 km), si è conclusa con la vittoria dell' italiano Silvano Ciampi . Giro d'Italia 1994 . La 18^ tappa cronometro, Chiavari Passo del Bocco (35 km), si è conclusa con la vittoria del russo Eugeni Berzin . Sport Club Aurora Bergaglio Società ciclistica fondata nel 1919 . Impianti sportivi Stadio "Comunale" ^ a b Dato Istat al 31/12/2008 . Istat . URL consultato il 23-11-2009. ^ Giorgio Galli "Storia del Partito Armato" (Edizioni CDE, Milano, 1986) ^ Fonte (PDF) dal sito della Camera dei Deputati ^ Approfondimenti sul sito della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria ^ Fonte dal sito Ambiente in Liguria ^ Fonte dal sito della FEE Italia ^ Approfondimenti sul sito dell' " Istituto scolastico Caboto ^ Approfondimenti sul sito dell' " Istituto Tecnico Statale per Geometri e Ragionieri IGEA "In memoria dei morti per la patria ^ Approfondimenti sul sito Archeocarta.com ^ Approfondimenti sul sito del Museo di Fisica e meteo-sismologia "G. Sanguineti G. Leonardini" Trigoso.it ^ Approfondimenti sul sito della Società Economica/Museo Storico ^ Approfondimenti sul sito della Società Economica Bibliografia Franco Ragazzi, "Il miracolo delle rondini" (il quadro di) Ubaldo Oppi a Chiavari, Chiavari, 2004, ed. Accademia dei Cultori di Storia locale in MICROSTORIE 1. . Rosella Bruschi, La tragica fine di Firmino, figlio del prefetto Rolland de Villarceaux. 1805., Chiavari, 2004, ed. Accademia dei Cultori di Storia locale in MICROSTORIE 1. . Francesco Casaretto, La scaffa sull'Entella, Chiavari, 2004, ed. Accademia dei Cultori di Storia locale in MICROSTORIE 1. . G. Algeri, Il Museo Diocesano di Chiavari, Genova, SAGEP Libri & Comunicazione, 1986. ISBN 88-7058-178-0 Franco Ragazzi, Chiavari, Chiavari, SAGEP Libri & Comunicazione, 1984. ISBN 88-7058-107-1 G. Campodonico, Recupero strutturale e riprogettazione della città. Analisi storica e tipologica del manufatto urbano moderno a Chiavari, Genova, 1980. F. Canale; G. Carosini, Chiavari città dei portici, Chiavari, 1964. Alfonso Casini, Chiavari dalla preistoria alla cronaca, Chiavari, Tipografia Colombo, 1980. B. Repetto, Il monte telegrafo di Chiavari. Valorizzazione culturale e turistica di un sito storico., Genova, 2004. F. 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Gli affreschi di Teramo Piaggio e Luca Cambiaso, , 1992. Franco Ragazzi, Una città a teatro. Teatri e spettacoli a Chiavari dal Cinquecento al Novecento, , 1998. Franco Ragazzi, Cento anni di scultura a Chiavari fra '800 e '900, , 1993. Umberto Ricci, Le chiese della Diocesi di Chiavari. La Parrocchia di S.Maria del Campo, , 1975. Francesco Casaretto, Il Telegrafo nella prima guerra d'indipendenza, Chiavari, 2005, ed. Accademia dei Cultori di Storia locale in MICROSTORIE 2. . Amabile Ferraironi, La Madonna dell'Orto:storia, arte, folklore, , 1968. Carlo Ferraro, Giorgio Gallesio e la missione botanica di Giovanni Casaretto (1838-1839), , 2001. Carlo Ferraro, La Pomona italiana di Giorgio Gallesio, , 2001. Carlo Ferraro, Giorgio Gallesio, 1772-1839: vita, opere, scritti e documenti inediti, , 1996. Carlo Ferraro, Il carteggio Gallesio Littardi, 1811 1839, , 2003. Carlo Ferraro, La casata dei Gallesio: ragguagli bibliografici, araldici e genealogici ricavati da documenti inediti, Carlo Ferraro, Giorgio Gallesio, Paolo Gennaro, Il Santuario di Nostra Signora dell'Olivo in Bacezza, , 2004. Tiziano Mannoni, Il superamento del fiume Entella e delle rocche di S.Anna: punti obbligati della viabilità tra Chiavari e Sestri Levante dal Medioevo alla prima metà del novecento, , 1998. Simonetta Peccenini, Tre chiavaresi dell'800, , 1991. Franco Ragazzi, Il miracolo delle rondini. Ubaldo Oppi a Chiavari, S. Ganci “Costruttori di apparecchiature per la Fisica in Chiavari tra la seconda metà dell’800 e la prima metà del 900”. Quaderni di Storia della Fisica, 11, 59 (2003)., ', Voci correlate Liguria Provincia di Genova Tigullio Diocesi di Chiavari Altri progetti Commons Wikimedia Commons contiene file multimediali su Chiavari Collegamenti esterni Chiavari su Open Directory Project ( Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Chiavari") Liguria · Comuni della provincia di Genova Arenzano · Avegno · Bargagli · Bogliasco · Borzonasca · Busalla · Camogli · Campo Ligure · Campomorone · Carasco · Casarza Ligure · Casella · Castiglione Chiavarese · Ceranesi · Chiavari · Cicagna · Cogoleto · Cogorno · Coreglia Ligure · Crocefieschi · Davagna · Fascia · Favale di Malvaro · Fontanigorda · Genova · Gorreto · Isola del Cantone · Lavagna · Leivi · Lorsica · Lumarzo · Masone · Mele · Mezzanego · Mignanego · Moconesi · Moneglia · Montebruno · Montoggio · Ne · Neirone · Orero · Pieve Ligure · Portofino · Propata · Rapallo · Recco · Rezzoaglio · Ronco Scrivia · Rondanina · Rossiglione · Rovegno · San Colombano Certenoli · Sant'Olcese · Santa Margherita Ligure · Santo Stefano d'Aveto · Savignone · Serra Riccò · Sestri Levante · Sori · Tiglieto · Torriglia · Tribogna · Uscio · Valbrevenna · Vobbia · Zoagli
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